alexandra3

Autoanalisi e autocoscienza
domenica, 29 marzo 2009

The Reader: oralità e scrittura

Hanna Schmitz non sa né leggere né scrivere. Al processo per crimini di guerra dice di “aver sentito dire” che i nazisti reclutavano. Forse non sapeva nemmeno per fare cosa. Dal suo giovane amante, un liceale erudito,  desidera farsi leggere opere letterarie, poetiche, teatrali. Impone al suo amante, che studia a scuola il latino e il greco, di leggere per lei prima dell’amore.

Il personaggio è immerso in un mondo di cultura orale. Tutto quello che sa lo ha sentito dire e il suo modo di imparare è ascoltare, le parole con il loro significato (piange ascoltando dei versi), oppure il suono: il giovane recita a memoria dei versi latini e greci e lei dice “Bellissimi”, anche se non ne capisce il senso.

Il processo viene intentato sulla base di una testimonianza scritta: il libro che una giovane donna ebrea ha composto, raccontando la storia della chiesa in fiamme e delle porte chiuse che hanno causato la morte di 300 prigioniere, tranne lei e la madre.

Michael, diventato studente alla School of Law di Heidelberg, partecipa a un seminario specialistico dove si discute della Legge, che da consuetudine è diventata normativa attraverso la scrittura. Il professore distingue tra Morale e Legge. Porta i suoi allievi a quel processo dove si fa giustizia di un crimine, applicando la Legge, aggiungendo allo scritto le testimonianze orali. Su un rapporto scritto si basa la condanna della protagonista. Hanna avrebbe potuto scagionarsi ma non lo fa perché non vuole confessare che è analfabeta.

Michael, adulto, divenuto avvocato, quindi professionista della parola, le manda le cassette dei libri che le leggeva. Hanna ancora una volta ascolta ma poi si avvicina allo scritto e, da vecchia, impara a leggere e scrivere.

Michael alla fine racconta la storia sua e di Hanna alla figlia. Il film, che è basato su un romanzo, si chiude con l’inizio del racconto di Michael. La storia è già stata raccontata e visualizzata grazie al cinema. 

postato da alexandra3 alle ore 12:35 | Permalink | commenti (25) / commenti (25) (pop-up)
categoria: scrittura, oralità, the reader



Commenti
#1    29 Marzo 2009 - 22:06
 
Vedo che siamo colleghe...
Grazie per il suo intervento.
Jacqueline Spaccini

(mi permetto di scrivere qui, giacché non so dove scrivere altrove)
utente anonimo

#2    30 Marzo 2009 - 14:47
 
Buongiorno Jacqueline, ci diamo del tu? Scusa per un errore nel testo del mio commento. Proprio io che amo il francese tanto da scriverlo, oltre che usarlo quando posso. Spero sia l'inizio di un'amicizia. A presto.
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#3    30 Marzo 2009 - 15:04
 
Bentornata Alexandra ...bello ciò che hai scritto ...complimenti da me e dall'amico Platone

abbraccio Ale
utente anonimo

#4    30 Marzo 2009 - 15:37
 
Grazie Alexandra. Un abbraccio.
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#5    10 Aprile 2009 - 09:01
 
Alexandra tanti auguri di una serna Pasqua . Ale
utente anonimo

#6    10 Aprile 2009 - 11:49
 
Grazie Alexandra. Ricambio e aggiungo un abbraccio.
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#7    10 Aprile 2009 - 13:51
 
Grazie Ale,buona pasqua anche a te
utente anonimo

#8    10 Aprile 2009 - 14:16
 
felice Pasqua e tante sorprese :)
Ire
utente anonimo

#9    10 Aprile 2009 - 18:26
 
Un abbraccio ad Alessandro e Irene.
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#10    06 Maggio 2009 - 12:32
 
Ciao Ales, gli sarebbero andati di lusso quelli del LAV (lettura ad alta voce)... conosci? Baci, Max
http://www.narrazioni.it/portal/index.php/laav
utente anonimo

#11    16 Maggio 2009 - 07:42
 
Passo di qui per caso cercando il monologo di Sigismondo su google. Leggo i tuoi post e voglio ringraziarti di questo spazio così sobrio e acuto. Mi piace davvero tanto. un caro saluto. giovannicovini
utente anonimo

#12    16 Maggio 2009 - 18:49
 
Caro Max, grazie per avermi fatto conoscere la LAV. Anch'io credo nella lettura ad alta voce per condividere l'emozione e il piacere di leggere e capire un testo.

Caro Giovanni, grazie per le tue parole che mi hanno dato gioia.
Il mio blog è chiuso ma non lo cancellerò. Rappresenta una parte di me. Faccio in ogni caso un link al tuo sito. Ricambio il saluto.

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#13    16 Maggio 2009 - 23:19
 
Interessante questo spunto.
Grazie Ale!
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#14    17 Maggio 2009 - 11:55
 
Grazie a te, caro Massimiliano. Baci.
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#15    21 Maggio 2009 - 06:53
 
Che peccato Alexandra... ma se hai deciso di chiudere il blog significa che è giusto così. Questo tipo di cose hanno fine quando raggiungono o perdono il fine. Ogni cosa buona, Alexandra. gio
utente anonimo

#16    23 Maggio 2009 - 18:59
 
Quel film mi ha irritata parecchio... alla fine non ho ben chiaro dove esattamente volesse andare a parare... certo passare dall'oralità alla scrittura è di sicuro un inequivocabile segno di progresso, ma non credo che basti... ma a te è piaciuto?
che fine hai fatto cara? hai completato il tuo scritto?
baci
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#17    24 Maggio 2009 - 10:44
 
Grazie Giovanni. Chiudo per passare a un'altra fase. Un caro saluto.

Carissima Mrs Dalloway, ho avuto anch'io delle perplessità sul film e sul messagio che cercava di lanciare. Certo la scrittura è un progresso ma non può cancellare il sapere orale.
Purtroppo non ho più completato il mio scritto. Nel frattempo sono passata alla poesia. Diventerà un pometto appena mi sarò liberata di alcuni impegni. Te lo manderò, naturalmente. Ti ho sempre pensato e spero che rimarremo in contatto. Grazie per la tua visita. Baci.
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#18    29 Maggio 2009 - 09:28
 
hai deciso di chiudere il blog? perchè mai? fatti via comunque... baci, M.
utente anonimo

#19    29 Maggio 2009 - 09:28
 
errata corrige via = viva
utente anonimo

#20    05 Giugno 2009 - 10:08
 
Alex sarebbe bello ritornare...qui c'èuna parte di te

abbraccio Ale
utente anonimo

#21    05 Giugno 2009 - 18:34
 
Caro M., in questo momento non me la sento di scrivere. Sono amareggiata per molti motivi e per questo leggo soltanto (e non ho tanto tempo nemmeno per quello). Certo che mi farò viva. Con te sempre.

Ciao carissima Ale, hai ragione: c'è una parte di me. Ma troppi problemi mi rendono la vita difficile. Un abbraccio a te.
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#22    28 Luglio 2009 - 11:38
 
ciao Ale, ripasso dopo lungo tempo...spero le cose comincino ad andare meglio...Non ricordo se ti ho già raggiunto su fb (poco tempo per tutto, difficile seguire e tenere a mente anche ciò che si fa), comunque è uscito il mio libro "Rivoluzionari in sottana", Albatros-Il filo edizioni. Un bacio, Max
utente anonimo

#23    06 Settembre 2009 - 12:55
 
Caro Max, sono contenta per la pubblicazione del tuo studio. Io tornerò a ottobre con un laboratorio di traduzione. Spero che verrai a farmi visita. Baci.


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#24    12 Ottobre 2009 - 22:47
 
Lo faccio di solito, quando per molto tempo in un blog che seguo non viene pubblicato nulla: stavolta mi sono dimenticato di leggere i commenti. Non posso immaginare che cosa ti tenga lontana dalla scrittura del blog. Almeno qui, in questo spazio virtuale fatto di persone vere, spero che di amarezze non ne abbia conosciute. Apprendo con piacere che stai scrivendo altro. Sperando in un tuo ritorno, ti saluto. 

Gioacchino
utente anonimo

#25    18 Ottobre 2009 - 10:59
 
Caro Gioacchino,

ti ho pensato spesso.
Il blog è chiuso definitivamente ma non lo cancellerò per lasciare in qualche modo traccia di me.
In questo mondo che tu definisci benissimo ho trovato degli amici come te e ho imparato a sopportare (almeno in parte) le amarezze della vita là fuori.
Ti abbraccio forte.
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